Newsletter di Zopa, maggio 2008
Un maggio proprio fiorente per Zopa, ecco le ultime novità del mese!
Cosa è successo?
  3.137 nuovi membri fanno parte della community di Zopa, (+56% rispetto aprile), abbiamo così superato i 18.000 membri totali.
  Sono stati erogati prestiti per 431.000 euro, (+15% rispetto aprile), superando così quota 1,68 milioni di prestiti: qui trovi i dati in diretta dai mercati.
  Repubblica.it e poi RepubblicaTV hanno fatto degli ottimi servizi sul social lending e Zopa: qui l'articolo, qui il video. Ma ha parlato di noi anche Corriere Economia, Radio101, ...trovi tutte le uscite del mese qui.
  Abbiamo partecipato a Firenze a Terra Futura, la mostra-convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità.
  A livello internazionale Zopa.com ha vinto per il secondo anno di seguito il Webby Award, l'Oscar del web, quest'anno per la categoria Financial Services.
Parola agli zopiani
Per trattare temi caldi del mondo Zopa, questa volta siamo andati a intervistare un vicino di scrivania, Paolo Andreatta, Risk Manager di Zopa Italia.

Ci puoi spiegare in poche parole qual è il tuo ruolo in Zopa?
Fare in modo che i Prestatori riescano a prestare i loro soldi con il minor numero di ritardi, insolvenze e, soprattutto, perdite possibile.

Prima di approfondire, ci racconti le tue esperienze e cosa ti ha indotto a partecipare alla fondazione di Zopa?
Sono entrato nel mondo del credito da informatico in un'azienda veneta – la mia regione d'origine - per poi occuparmi di rischio di credito fino ad essere responsabile di tutto il ciclo del credito.
Nel 2000 sono venuto a Milano in un grosso gruppo finanziario dove sono stato responsabile sia del credito che dell'organizzazione e della tecnologia fino a diventare co-direttore generale.
Sono poi tornato nel Veneto in una primaria società di recupero crediti fino a quando ho incontrato Zopa ed il suo rivoluzionario concetto di credito che apre nuove frontiere al mio lavoro e, quindi, eccomi qua... folgorato sulla via di Damasco, come si dice!

Zopa ha introdotto per prima il concetto di merito creditizio nei prestiti a privati. Perché questa novità?
Questo concetto è sempre esistito nel mondo finanziario, la novità è che Zopa applica anche ai privati la tecnica del risk based pricing e, cioè, clienti considerati più affidabili hanno tassi migliori di clienti considerati più rischiosi. Un concetto, questo, ben noto nel mondo del credito ma che spesso vede i prezzi allineati indiscriminatamente sui livelli più alti. Con Zopa si applica un po' il concetto del bonus malus...

Come viene attribuita la classe ai Richiedenti?
Utilizziamo metodologie statistiche che valutano una serie di parametri: sociodemografici (come età, residenza, stato civile, ecc.), economici (come reddito, proprietà, settore di attività, ecc.) e basati sui comportamenti creditizi passati (come tipologia di credito ottenuto, regolarità nei pagamenti, ecc.). Incrociando tutti questi parametri otteniamo un punteggio – in termini finanziari uno "score".
All'inizio abbiamo definito le fasce di score che poi determinano la classificazione nei mercati Zopa. Sotto un certo score non è possibile avere un prestito in Zopa.
Chiaramente il metodo di calcolo dello score è in continua evoluzione e cerca di recepire ciò che accade nella popolazione presa in esame – nel nostro caso gli zopiani - e, in particolare, i loro comportamenti creditizi adattandovisi.
È un po' un sistema iterativo, quasi un sistema esperto che impara dai propri errori: lo scoring diventa sempre più preciso in base all'esito delle pratiche che lui stesso aveva valutato.

In quanto tempo vengono erogati o rifiutati i prestiti?
La prima fase di valutazione è tutta online e immediata. Poi c'è la fase nella quale viene richiesta e valutata la documentazione. Richiediamo documenti che tutti dovrebbero avere disponibili in casa per confermare e convalidare i dati immessi durante la richiesta.
Ma veniamo ai tempi: nella maggior parte dei casi dipende da quanto tempo impiega il richiedente a fornire tutta la documentazione. Da parte nostra, quando una pratica viene completata, entro poche ore lavorative viene definitivamente deliberata. Il nostro record è di 5 ore dall'effettuazione della richiesta di prestito.
Le statistiche dicono che le pratiche erogate sono state chiuse all'84% entro 2 settimane di calendario mentre quelle declinate o rinunciate dai richiedenti sono state chiuse entro 2 settimane nell'89% dei casi. Per migliorare ulteriormente le performance, stiamo accorciando i tempi che lasciamo ai Richiedenti per produrre la documentazione.

Se circa l'85% delle pratiche in entrambi i casi è gestita in due settimane, come mai alcuni Prestatori lamentano di avere soldi in assegnazione per tempi piuttosto lunghi?
Dipende da quello che dicevo prima. Se un Richiedente blocca il denaro e non fa seguire la documentazione, il Prestatore lo vede in assegnazione. Se dopo qualche giorno, diciamo 10, noi chiudiamo la pratica perchè non riceviamo nè documenti nè comunicazioni dal Richiedente, il denaro del Prestatore si libera ma, appena arriva una nuova richiesta approvata dallo score, esso viene di nuovo messo in assegnazione. E la cosa può continuare per diverse volte con il risultato che il denaro è sempre in assegnazione (anche se su Richiedenti diversi) ma non viene mai erogato.

Anche se per scaramanzia non se ne dovrebbe parlare, come sta andando da un punto di vista delle insolvenze?
Beh, toccando opportunamente ferro, ad oggi, con fino a cinque rate ripagate, non abbiamo ancora avuto alcuna insolvenza.

Sicuramente qualcuno avrà cercato di fare il furbo, hai da raccontarci qualche episodio?
È capitato che qualche mediatore creditizio abbia provato a fare delle richieste facendo finta di essere qualche suo cliente ma lo abbiamo subito pescato in fallo e diffidato con una lettera dei nostri avvocati.
C'è poi un episodio curioso che vede coinvolta una signora che ha tentato di ottenere un prestito a nome del marito a sua insaputa, procurandosi anche tutta la documentazione originale necessaria... ma siamo sempre all'erta ed è finita con un marito molto arrabbiato...

Paolo Andreatta, Risk Manager di Zopa Italia
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